T^ATTEN I MENTO XIII. 2 pl
déntro, poiché Tasse non Io traversa: i] meri- L ^®S ? 4diano vi cade direttamente, e lo taglia per imalinea retta che è la meridiana. Se vi lì erge *qualche corpo per far ombra, s’ergerà nel pia-no del meridiano, in guisa che gitti in quelmomento l’ombra più corta; poiché (per la 71.)ella è perpendicolare al piano, passando il Soledirettamente sopra j dopo di che questa ombra5 * allungherà sempre più, quinci e quindi a pro-porzione della sua obliquità, e cesserà di mo-strare l’ore, alle sei della sera, per ricomin-ciare la mattina seguente un poco dopo iè seidella mattina, perché T ombra gittata sei oreavanti o dopo mezzodì, è parallela al piano,e rion T incontra più < O vi ti metta un asse pa-rallelo ali’asse dei mondo, collocandolo siilasommità d’uno stilo dritto; o vi š innalzi sula meridiana una lamina in forma di quadratolungo ; oppur non si voglia se non uno siilo’;ssdritto per segnar colla sua sommità ■ bisognaché il sostegno dell’ asse , olà lamina, o sosti-lo, sia ancora della medesima altezza, dellaquale è il raggio, che averà servito a far, co-me qui sopra, le divisioni delie ore sopra unaintersezione equinoziale , tagliando perpen-dicolarmente la meridiana a pie dello stilo. Unmezzo Equatore segnato sul quadrante, e cheabbia cinque divisioni da ciascun lato della me-ridiana, vi darà tutteie ore possibili su!qua-drante, e vendicherà, dove 5' hanno 2 segna-re le linee parallele alla meridiana. I qua-
I quadranti, che abbiam fin ora divisati, dramisono stati regolari tutti, esemplici, mercé il ‘tregola-giusto loro aspetto verso certe plaghe del man-do . La regolarità istessa delia corrispondenza t jT 2 del