Trattenimento XIII. 305
lì presenti la lamina mobile al Sole, a misura LAGNO ’eh'egli descrive un altro parallelo pii» o menodeclinante dalTEquatore, l’estremità del suo ^ ’raggio descriverà un parallelo simile dalT altrolato dell’Equatore ,e la ragione perché in istru-menti cosi distanti gli uni dagli altri, gli effet-ti fono gli stesili,si è perché i circoli di tutti que-lli strumenti essendo refpettivamente parallelifra essi , e paralleli ai circoli celesti ,i raggi delSole cadono fedelmente fu i medesimi gradinei medesimo giorno, e tutti questi raggi fonoTalmente parali èli fra loro, che per così direfono come lo stesso raggio , o piuttosto unamafia di luce composta di fila parallele. Se dun-que sotto il diametro HE del mio meridianoPHRE, come sotto una tangente io imma-gino o descrivo una nuova sfera, un altro me-ridiano del medesimo raggio che la precedente;il Sole farà così fedele a vibrare il suo raggio adìgì Giugno sul 23 grado di declinandone per locentro di questa seconda sfera, come è fedele aoperare il medesimo effètto sopra le mille sfe-re, delle quali ho parlato. Posto ciò, sia sac-co di 47 gradi d’un fecondo meridiano SMcollocato sul piano del precedente » Noi giudi-cheremo di tutte le declinazioni, dalle due lepiùrimote verso il settentrione S, e verso laparte meridionale m. A’ 22 Dicembre, sic-come il Soie dà di filo in N, così farà parimen-ti in MP, poiché P è centro di SM, come Nè centro di sm: ed a’ 21 di Giugno siccome la-scerà posare il suo raggio, lungo /N, poseràun altro filo di luce parallelo, lungo 5 E. Mu-tiamo il diametro, o la tangente HE in unalunga placca mobile, e forata per ricevere uq
Ciir-