Trattenimento XIII. 30?
ben posto gli offre un passaggio. Così indipen-^GNp-dememente dalla posizione del Soie nel meri- “P NI 'diano PHRE, egli terrà il suo parallelismo CA ’nella sfera SM, ne toccherà sempre il centro,cui incontrerà infallibilmente su 1 * equinozia-le , dove il settore porta la sua sommità : equantunque fi sopprime di poi irsettore di ot-tone, quantunque non sia nèmen stato deli-neato, il cursore ben posto su i segni della la-mina , vi dà col Sole due punti dirizzati versoun altro che lor corrisponde nel picciolo Equa-tore . Dunque ogni giorno, ed a ogni ora quan-do il Sole è su l’orizonte, porterà un punto lu-minoso sul grado dell’ Equatore, eh' è relativoa quello del circolo orario , dove il Sole si tro-va. Dunque l’effetto dell’anello astronomicoè dimostrato.
L’astrolabio verrebbe poi naturalmente do-po i descritti istrumenti gnomonici, e servi-rebbe ancor meglio, mercé la copia degli usisuoi, a far vedere con qual riuscita ha saputo 1 *uomo applicare la geometria alla determina-zione delle ore, de’ giorni, delle declinazioni,delle altezze, e delle misure d’ogni sorta di di-stanze prese sopra la terra,o nel Cielo.Ma quel-lo che io vi ho preparato sopra di ciò, è cre-sciuto di mole in sì fatta guisa , che me nesono spaventato per voi, e ho stimato benòdinon comunicarvelo. Se la bellezza della ma-teria v’inviterà un giorno a farne uno studioben connefloed accurato: voi potrete vedereil trattato, che Bion ce ne ha dato. Sono pisidi 200. anni che Stoflerin ci ha insegnato conuna perfetta chiarezza, la maniera di costrui-re
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