Le Macchine. Tratt. XIV. 17
so, che quando ella è dritta ed ori ramale.Una tal bilancia è dunque allo svantaggio deivenditore. Che se la bilancia fosse incurvataverso il cielo, il difetto sarebbe tutt’al rove-scio , poiché la mercanzia discendendo per farmontare il peso, acquisterebbe una direzionepiù avantaggiosa e più lontana dalsappoggio,laddove il peso perderebbe, guidando la suadirezione più da presso ali’appoggio : lo chesarebbe in danno del compratore.
La bilancia non sarebbe esente dal medesi-mo difetto, se essendo diritta la spranga tras-versale , i punti di sospensione fossero al disotto della linea ori ramale , che passerebbeper Io centro dell'asse, o punto d’appoggiodella bilancia. Il mezzo della spranga descri-verebbe un piccolo cerchio attorno dell’asse,di maniera che un raggio di quello piccolocircolo guadagnerebbe ascendendo una dire-zione più lontana dalsappoggio, e salirò rag-gio discendendo sarebbe in una direzione me-no lontana. Avverrebbe dunque la (tessa cosanelle bacinelle, e per evitare un tal difettoè necessario , che la linea orizontàle che tra-versa il giogo , o sia la spranga, tagli nonmen false, o chiodo d’appoggio, chei bu-chi a i quali Hanno appese le baci nette. Inquesta maniera, tutto corre quinci e quindicon direzioni sempre parallele : se il peso e lamercanzia estendo in equilibro, lasciano tuttequeste differenti direzioni per cercare unica-mente quella, in cui trovanti in bilico, quest'è s effetto d’una regola o legge della natura,che par che guidi sempre le cose di un pe-lo medesimo ad una medesima distanza dai'Tmn.X. B cen-