Le Macchine. Tratt. XIV. 27
isj< unicamente a!!’uncino, fosse d’una mezza li-tui ra, il puntolo laiira mobile fermata, farebbeequilibrio con quest’eccesso, sarebbe manife-orto fellamente lontano dal punto d’appoggio unasin lunghezza eguale alla metà di quella del minorapre braccio, dopo di chela numerazione procede-tela rebbe giusta, con ripetere la totalità del brac-cia- ciò corto. Se al contrario quest’eccedo fossedell' sol d’un'oncia, di due oncie, odi tre, ilpun-cht to c sarebbe distante dalla sospensione sola-rne- mente la sestadecima parte della lunghezzaiute del minor braccio; ovver ne sarebbe lontanoiijiie due, tre seslidecimi di questa lunghezza,nei- Queste differenti divisioni non costano al-idi. cun avertenza, o studio, se non sll'artesicspeto staderario. Quando l’istrumento è approvato eaia messo nel commercio, da qualunque punto chema parta la numerazione 1,2,3,4,5 , ec. il com-pon, pratore ne va seguitando le marche od i segni,ari senza fatica, e per lo più senza timore,ces. Non si può nondimeno negare, che se quest’
; è istrumento è più comodo per molti conti ,è pe-sar} rò da un’altra parte più difficile da assestare,]0 ed anche più esposto alla fraude, che la bilan-à eia da braccia eguali. Il gran numero delle di-tut ., visioni, che bisogna segnare lungo il ramo delBll , marco o Romano, e la grande prossimità diW questi segni , posson dar adito a più abbagli , e0 |j sturbare la aggiustatezza della meccanica. Ip (i punti , che servono a indicare le divisioni , stan-in no una certa larghezza per essere sensibili. IIvenditore per inganno o per abbaglio, puòfer-.g. mare il cursore o l’anello del peso mobile, non!ju sul giusto mezzo de’punti, ma di qua odila : eM l’errorepiù volte replicato può mettervi del fal-
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