Tav. V.
Le carru-cole , otaglie.
33 La Scienza Usuale.
peso di venti mille lire sospesa agli alberi delgran premito)», è cinque volte più lontana dalmucchio d’uve, di quel eh’ eiso mucchio lon-tano è dal punto, che ferma 1* altro capo deglialberi, il punto di pressione travalicando cin-que volte meno di ({rada , chela cassetta, so-lai grappoli-con uno sforzo equivalente al pesodi cento mite lire.
O ti abbassi una leva fermata da un pun-to affisso, o lì alzi ; o fi metta ella, dico, inufo, per schiacciare una materia resistente ,■che è collocata tra s’attaccatura e la possan-za; o si adoperi per alzare un peso, che dalei pende traFattaccatura e la possanza, 1*svantaggio e riflesso , la regola non varia .Vale adire, che in tutti questi casi, ciò cheil piccolo spazio percorso è rispetto al gran-de, la possanza movente è altresì rispetto al-ia resistenza. Ora più che la resistenza è vi-cina al? attaccatura, tanto più lo spazio chequesta resistenza percorre , è picciolo: dunqueallora la possanza movente è proporzional-mente più piccola, e compensa la sua debolez-za con lo spazio.
Contrappesare, schiacciare, o slrignere, ta-gliare e sollevare, sono i primi e ordinari aiutiche l’uomo ha saputo trarre dalle leve . Il pisiavantaggioso, senza dubbio era lo smo vimen-to delle grandi e pesanti masse : ma non basta-va smoverle ; bisognava ancora innaìzare.Conquesto mezzo si facea possibile all’uomo rime-diare all’ineomodo de’terreni ineguali, e dareagli edifizj una ragionevole altezza.
Le parti della Carrucola o taglia sono lacassa, od il ripostiglio di legno tagliato e ca-va-