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Tomo decimo.
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Le Macchine. Tratt.XIV. 33

«mo, la ruota, ed il pernuzzo , odasticulo:ìa cassa è una spezie di presa, o di appicca-lo, dove la ruota gira liberamente. La ruo-ta, o dileguo, o di metallo , è scanalata perordinario, od un poco scavata in tutto il suocontorno, per meglio ricevere, e fermare lacorda, mercé di tal cavità. 11 pernuzzo odalticulo, è una caviglia che passa per il ragr^io, ed attorno della quale quanti punti s’innalzano da una parte, altrettanti se Rab-bassano dall’altra. La carrucola fi può ado-prare in due maniere. Ella è fissa o mo-bile. Chiamali fissa, quantunque giri sul suopernuzzo, quando la cassa n’è fermata e sta-bile (Fig. 13.;) Chiamasi carrucola mobile ,quando la cassa non è attaccata ad un pun-to fisso, e quando ella seguita la. direzionedel peso attaccatovi ( Fig. 14. ) La carruco-la fissa è una vera bilancia : ma bisogna che

10 dimostriamo,. La carrucola mobile è unavera leva. - ma bisogna determinarne svantag-gio. La fissa è una vera bilancia ; perché vi

11 può concepire ciascun punto della ruotacome l’estremità d’una linea, od’un raggioterminato al pernuzzo, ed in corrispondenzacon una simigliante linea dalsaltra parte .Queste due linee o raggi fanno insieme duebraccia, ol’equivalente d'unaspranghettadibilancia. Ora la spranga di bilancia debb'es-ser presa orizontalmente, per fissare un giu-sto giudizio sopra la proporzione de’ pesi .Parimenti in tutti i punti che compongonoJaruota della carrucola mobile, si ha sol ri-guardo alle due estremità della linea che tra-

Temo X, G yerg