Band 
Tomo decimo.
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4© La Scienza Usuale.

più puleggie, supposto abbiamo, che le stinsizioni son parallele. Che se si dilungassero daiparallelismo, concorrendo; lajuto che la pos-sanza riceverebbe da questa macchina, sarebbe,alquanto minore di quello, che abbiamo poc'anzi determinato, perché in questo caso losforzo della possanza si dividerebbe, tirando-li peso in parte verso'n su , e guidandolo inparte da quel lato, verso il quale ella inclina.

* e ruote Le ruote decarri, o daltra vettura, handecarri. molto della natura e delle condizioni dellecarrucole mobili. La terra dove posa la ruotaè il punto dappoggio. La lunghezza della le-va si piglia dalla terra lino al mezzo dellaruota, che corrisponde al timone, ove sonoattaccati i cavalli. Le Ruote grandi sono perconseguenza più vantaggiose che lepiccole,perché le leve ne son più lunghe, e ciascunpunto del mozzo, che è tirato da un momen-to alialtro, (ì trova nella direzione delle ti-rate, ed allaltezza de! pettorale degli ani-mali che tirano.

Vi ha delle'medaglie Romane, e degli al-tri monumenti, che ci rappresentano la vet-tura delle Imperatrici. e diverse sorte di car-ri . Queste vetture sono a quattro ruote, equeste quattro ruote vi sono sempre eguali :nel che gli antichi, par, che sieno stati me-glio serviti di noi, che poniamo anostri car-ri, ed alle nostre carrozze due ruote molialte, e due bassissime: donde segue che i ca-rabi tirano a un tratto ia ruota grande, conuna leva lunga eh' è ali altezza loro , e lapicciola con un. leva corta, che non è asti

loro