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fi possono i canti di questa qon molti cavicchi *che dan pr?sa alla possanza motrice, per agirsu la ruota, come in «Fig. 17. Si può slargar laruota, e darle la forma d’un grande tamburro,di maniera che possa ricevere uno o più uomi-»ni, che avanzando fu F interine d’esso tambur-ro , determinano ciaschedqna delie parti dalor calpestate, a discendere ; lo che, se fi con-tinui, fa girar la ruota, il cilindro, e la cor-da . Questa spezie di ruota fi chiama timpano,dagli antichi Geranium, C Fig. 18.
In luogo di ruota può uno contentarsi difiate de' buchi nel ruotolo, per incastrarvi de*bastoni, o del le barre, che vengono dalla po-tenza afferrate come tante leve, perfar gira-re la macchina, che allora piglia il nome diarganello, d Fig. 17, La picciola puleggia ogirella 6, che si chiama il cilindro, occupauna lunghezza considerabile a dritta ed a si-nistra della circonferenza della ruota a. Lasipuò concepire traversata per tutto il suo di-lungo da una linea od asse, le cui due estre-mitadi, c c si nominano perni p torriglio-ni, questi perni sono i sostegni della mac-china , che sopra d’ essi fa le sue rivolu-zioni. Quanto più sono fermi e sodi , tantopiù assicurano il moto e Fuso della macchi-na medesima. E quanto più sono piccioli ,tanto men cagionano di sfregamento , e diritardonella rivoluzione. Si può eziandio con-siderarli quasi in luogo dell’asticulo della pu-leggia; ed il sostegno, sopra ’l quale giranoquali in luogo d’una cassa di carrucola, fissaed immobile.
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