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Tomo decimo.
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Le Macchine . Tratt.XIV. 4 f

Qualunque lato che un vuole, ha fatto dareà» alla macchina il nome di quest Uccèllo.

M Sul piede - o fondamento x , serge un grand*l>»ì àlbero tenuto iti piedi collappoggio di tra»l! vicelli che io sorreggono z, e terminato ins guisa di puntazza 4. Ecco tutta la base * o®î la parte sorreggente . Laltra parte che è mo-li; bile contiene io. il legno A, guernito , e4 trapassato da cavicchi in tutta la sua lun-: 1 Ì! ghezza , e serve di scala ^ agevolando laCces*«|i so di tutte le parti della macchina ; io. iloliti timpano C con il suo albero òrižontale B,

30. i legami D, e lo sporto cavato , o fo-nili rato E, per abbracciare la puntazza 40, silo, 1 che possa girarli facilmente con tutto 1' ag-5»! gregatodelle parti della macchina, restandoti solo immobile il sostegno 0 sia la base . La» corda si disvolge dal rotolo o cilindro B, e'« passando sopra lestreraitadi dei tre legami D,p è condotta di sino alla cima del legno ar-ile;: màto decavicchi A; donde ella discende perI; edere attaccata al peso Ella trova in Dîii(! ed in A incapo di ciascun legame e del le-ik gno a scalai tante carrucole, che per veritàII» niente aggiungono alla possanza, ma che sa-lii editano il passaggio dell a corda, sostenendo-ti la sovra punti mobili, e che fan poco attri-ilî,i to ; imperocché la sfregano in picciol nume-rin ro, e se ne distaccano da un momento ali'pi» altro.

Molti uomini si mettono nel tamburo del-ti* la ruota,, e vi avanzano ascendendo ncllin-ité tenore della circonferenza concava. Il loropi pelo agisce quasi tanto , quanto se fosse so-- spe-