Band 
Tomo decimo.
Seite
49
JPEG-Download
 

ili

ili

eli:

A.

Il®

P

ti»

iltis

:ds

Bs

m

ti®

:p;

a®»lf[«i«à, ìli

te

:lp(

iliià

iella

ixI10|i«MI il

k»

:jk

«

Le Macchine. Ts,att. XIV. 49

no insieme incirca 600 lire: ed ecco 6 00 ILre, come perpendicolarmente sospese ali estre-mità del raggio orizontale .

Se lestremità di ciascun raggio orizontaledella ruota grande è successivamente abbassatain una direzione che sia cinque volte più lonta-na dall aste , di quel che lo è la direzionedel peso , questi uomini faranno equilibriocon un peso cinque volte più sorte di essi .Potranno dunque eguagliare e vincere un pe-so di tre mila lire. Imperocché se lo sforzo cherisulta dai loro pesi , adopera sopra la ruotain distanza di cinque piedi dall asse, questè un valore di seicento lire , che adopereràcinque volte, mentre il peso di tre mille lirein distanza dun piede dallasse adopera unavolta: ora un'azione od impressione di tremila lire è la stessa cosa che cinque azionio pressioni di sei cento lire. La somma de-gli sforzi che la picciola possanza fa nel granvarco ( cioè nello spazio grande percorso, )è eguale alla somma delle resistenze, che ilgran peso gli oppone nel picciol varco : donderisulta sempre il grande principio delle mec-chamche, che quando la possanza ed il pesosono in ragione inversa degli spazj percor-si, o delle distanze delle direzioni dall ap-poggio, vi ha equilibrio. Ma dove si ottie-ne !equilibrio , ogni minima forza soprag-giunta basta per ottener la vittoria.

Siccome la moltiplicazione delle puleggiemobili facilita stazione della possanza, e nediminuisce gli sforzi , cosi laggregato di piùruote col loro rotolo c cilindro può produrreT$m.X. D il

La ruota

ed i! suorocchet-to , ocamion»cello.Fig. 19.