fyò La Scienza Usuati
razione, un finimento, ricercato con solied-tudine. Unico mezzo di dare ai pezzi la lorogiusta quantità di moto, e di ovviare agli er-rori di computo, che nascer debbono dail’a-sprezza del contatto.
In vece d’una disertazione sopra le macchinepiù usuate, e sopra i diversi istrumenti de’ me-stieri; io mi ristringo a mandart ene le figurecon l’enumerazione de’ pezzi principali « Nonsarà più necessario di farvi la comparazionedelle quattro leve, ciascuna di più di jo pie-di , che sono le quattro ali d’un molino, collaleva d’incirca 3 piedi e alcuni pollici , cioècol raggio della moia, messa in equilibrio sulsuo asse ; nè di paragonare gli spazj percorsi dauna parte e dail’altra.
Nell’ esecuzione della maggior parte di que-ste figure sono stato felicemente ajutato daliamano di M. Leandre, artista Svedese, grandisegnatore , e spedito dalla Corte di Scokolm,per levare le piante delle manifatture, e dellepiù belle invenzioni pratiche della Francia jloche gli è stato permesso di fare senza gelosia, esenza restrizione. Mi ha egli partecipato unacinquantina di disegni del naturale, dove nonsarete punto maravigliato della scelta che dame s’è fatta delle macchine le più comuni. El-leno fono ingegnosissime, e il solito è , chenon si mirano se non per di fuori, e bene spessoeziandio da lontano.
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