66 La Scienza Usuale
entra in uno spazio più stretto. Cosi è puredelia farina, che pur liberamente scorre, ri-spetto a quella che trovali più angustata versoimargini. Neceffarioé dunque che il grano ilquale affluisce, s’accumuli sopra quella che sirompe verso il mezzo del raggio, e che la farinagrofladiente rotta s’accumuli sopra quella chefi riduce in polvere verso i margini^ La molaaiuta a questo ammassamento , guidando sem-pre una parte verso l’altra, e trovando conse-guentemente una resistehza più forte, si reggee s’appoggia alquanto ; ma andando sempre,bisogna eh’ella salga un poco per sdrucciolaredissopra. Questi accumulamenti diventano co-me cunei, ghe la sforzano ad alzarsi, Il pal-mento per Cui questa tendenza a salire è unaspezie disollievo, fi rinnalza per la sua elasti-cità naturale : e ritorna alla linea retta e forsepassa da 11' arco concavo al convesso. Egli ajutal’asse e la mola ad ascendere un pochettino, perubbidire senza interruzione al moto circolareChele trascina. Tutto il peso della mola portaallora non su! palmento * ma a vicenda sul gra-no e so la farina . Il grano si frange, e la fari-na s’attenua. La mola dunque ricade, ed ilpalmento piega di nuovo verso il braccio. Lamola esercita cosi tre movimenti, 1* uno con-tinuo che consiste nel girare, - gli altri due al-ternativi f che consistono in salire e discenderealcernatamente.Perciò senteli la mola ora fran-gere senza romore i mucchi addensati eh’ellava schiacciando ; ora risuonare, col cader ver-so i margini su la farina, che scappa per l’ante-riore incavo o canaletto della mole che è im-mota,