f6 La ŠcìeîîzA UsuàIe
guida verso la sega il carro dov’è il pezztfdllegno, che s’hà a segare. Quando questo le-gno è arrivato ali* estremo' ralente la cordanon serve più : e vi è allora uri altro mode-ratore che regola i moviménti del pezzo*proporzionatamente * e secondo eh’ egli è se-gato. Le due lanterne hanno ciaschedunaopto pollici di raggio , ed otto fusa di due pohlici nove linee di diametro.
Fig. 2 . Profilo della larghezza del molino.
MN La ruota.
O II mulinello.
P La lanterna che fa andare la sega T.
Q.Y Lamiera di ferro che s’ attiene abbas-so per urt gancetto alla manuelia, e in altoY per un chiovo' grande forato * alla traversainferiore del telaio della sega a La manueliache è qui segnata Q non š’ attiene ali ' aste oàalbero, ma alla lanterna P. La lanterna colsalire e discendere fa fare un mezzo giro al-la manuelia verso la sommità , poi un altrover’ abbasso. Questa manuelia gioca, o mo-veli nel gancetto della lamiera di ferrò, eiafa non solamente salire e discendere, ma an-dare e venire da un lato, poi dall’altro, co-'sue ’l fa ella stessa ;
T La sega.
VX II telaio che pòrta la sega e che sdruc-ciola ascendendo e discendendo ne’canaletti.
Z Ruota che regola i moti del carro. 11che non si può intendere se non con l’aiutodelle figure seguenti.
Fig. z. Piano del molino* veduto a livel-lò del terreno.
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