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La Scienza Usuale
tato e che porta 584. cocche ordenti unci-nati, come sono quelli delle lamière intacca-te de’focolari ciascun di quattro linee di lar-ghezza , e dì due linee e'mezza di lunghezza,
L’asse di questa ruota sa girare due picco-le lanterne di dieci pollici di diametro, e lecui fusa al numero di otto, ciascun di linee1 6 di diametro, s’inseriscono ne’denti cheor-lano il disotto degli affi o pali del carro. Seil rastrellò avanza, bisogna che il carro avan-ci , ed il pezzo di legno parimenti . Se kruota Z si ferma , il pezzo di legno cessad’avanzare.
Prima di spiegar L ingegno, ed il movimen-tò regolato di tutti questi pezzi, osserveremoche ili oggi v’ è Tufo d’impiegare, invece deibraccio mobile g un asse di sei pollici di rag-gio , che gira sopra due torrioiicellt. A quest'asses’attiene invariabilmente il vette ac i i imaniera ché se il Vette s’alza, o s’abbassa,1 ' asse scorre parimenti. Il manico ed, s at-tiene al basso di quest’asse con una cerniera :se dunque l’asse gira ascendendo col suo vet-te se, conduce la cerniera d verso e : il tra-ffico deve allungarsi ih quel momento, è spi-gnere un dente del rastrello Z . Se il bràccioo Lasse rispunto dalla caduta del vette c ri-conduce abbasso la cerniera, il manico de siripiega, o sa gomito con essa cerniera, e siaccorcia. Il piede cervino e , dee dunque ri-cadere di qua da un altro dente del rastrello.Mercé d’un legno da macine che scricchioladi continuo, si sa girar la ruota Z per un ver-so; ma cotesto legno aggavigna o ne afferra
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