La Scienza ti š u a i M
ferva di piano inclinato. Se si vuol trasportareun greve peso da un terreno basso sopra un piùalto, ciò si fa con unirei due terreni, median-te un sostegno, che vada in pendìo ; e quantopiù il pendìo si prende da lungi, piugrandeèl'alleviamento. Di quaconchiudesi, per for-za d’una naturale geometria, che quanto piùdi terreno la potenza percorre facendo poco sa-lire il peso, tanto più adopera controdilui$o, il cne è la stessa cosa, una spicciola potenzache varca un grande spazio, può essere equiva-lente in forza ad una grande, che ne varca unpicciolo. Il vetturino, che trovasi impedito eFermato da un terreno cedente dove le sue ruo-te si fono sprofondate sino ali’ asse , non delibe-ra già. j se egli aveà valore di sostenere il pésodel suo carro, tirandolo a piombo fuor dellabuca. Ilsuomartinello hortha presa} ed eglinon ha nelle bréccia e nelle sue leve alcun mez-zo che gli basti ; Ma senza maestri e senza cal-coli , ricorre tosto al piano inclinato. Prendela sua zappa, e la sua pala, netta fuori e sbrat-ta il terreno dal dinanzi delle sue ruote, edapre due pendìi moderati. Più che da lungi lìapre, e più d’accosto al livello perla lunghez-za, tanto più gli divien facile lo sgargiarsi dalterreno. Un ultimo esempio finirà di darci adintendere, come si|misuri determinatamentequestoamminicolo.
Vuol taluno condurre de*Cannoni, di pe-so di tre mille e più, in una cittadella, si-tuata in una elevazione di 30 pertiche so-pra il piano, e da un lato posta sovra sco-scesa ed erta fune, dal!'altro sopra un ter-reno