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L’ O T T
L’astronomia
‘ prova la verità di questiproporzione, e determina 1’ apertura checonvien dare ali’ angolo per renderlo lenii-bile . Un pianeta col percorrere in 24 oreli 360 gradi della sua rivoluzione diurna,percorre 15 secondi di gradi in un secondoci tempo . Ora questo spazio, quantunque
g randissimo in se stello, diventa impercet-1ile, e quasi nullo , fendo paragonato alladistanza dell’ astro da’ nostri occhi : egli ècome una tangente di 727 parti paragona-ta ad un raggio o seno totale di dieci mi!-lioni . Tal è , pel calcolo , la proporzioneche trovasi fra lo spazio percorso di secon-do in secondo, da un astro , e la distanzadi quest’ astro . Ora dal fatto sentirli nonpuò cotesto spazio; ed il pianeta da un se-condo ali’ altro non percorrendo se non 15 jsecondi di grado , pare sempre essere attuai- !mente in riposo . Lo stesso è dunque diogni corpo mosso e veduto colla .stessa pro-porzione. Se lo spazio percorso non è alla |distanza dati* occhio , se non è alla distan- 1ea dall’ occhio , se non come 727 a diecimillioni, la proporzione è la stessa che quel-la di 1 a 1375 * e direm quasi , un nienterispetto ad una grande realità . Un motoveduto in simili circostanze è dunque im-percettibile.
Tal è la maniera, onde gli Ottici si sontolta la briga di giustisicare tutto quellochehanno asserito. Trovatisi queste dimostrazioni
nelle
la'
. ? U P. Regnault. Tratteli. Matem.