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Tomo decimo.
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S-ao V O- T t I c A.

il Sole . Questa immagine del resto può serivite a non so che di più utile : se ella divi-dati in picciole parti ben numerate , sopracoteste linee si misura esattamente l’ingressodell’ombra della terra sul disco del Sole nel!’eccliffi ; il progresso di quest’ombra, la du-rata del suo transito, ed il momento in cuiil Sole ne appare uscito e libero affatto. Ladifferenza delle ore nelle qualiTistessofeno-meno è stato osservato in divertì luoghi, mo-stra esattamente , quanto il luogo d’un osser-vatore sia più orientale che quello d’un al-tro, e serve a perfezionare la' geografia.t,a refies- 17. Quando un filo di luce cade da un mez-fione. z0 sopra d’un’altro, per esempio dall’ariaso-pra una massa di cristallo, osopra la super-ficie dell’acqua, vi sono detersi,nc’quaico-testa luce è riflettuta intieramente: ce ne sonaltri, nè quai vien riflettuta in parte , edin parte ammessa nel nuovo mezzo.

iS. Quello che cade a piombo sopra unasuperfizie, e ne risale, rialzasi lungo la stes-sa perpendicolare, che ha direttala sua ca-duta .

19. La parte del filo luminoso, che risai-,- ta sopra una superficie come E dopo unacaduta obliqua, si rialza nella stessa obli-quità, figur. 4.

L’anpolo 20. L’ angolo che sa un raggio di- luce«Pinci- obliquo con la perpendicolare, è l’angolod’denza. incidenza I.

21. L’angolo che fa la linea di riverberacon la medesima perpendicolare, è l’angolodi riflessione R.

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