4 * Trattenimento XV. 129
punti radianti. Hanno ciascuno una posizio-ni!' n e, lor propria, e però ancora illorproprioi! fe foco, di là procede quella confusione d'im-magini che li distruggono scambievolmenteài! nell’ occhio presentandovi una. lente fuori:?ì! del punto che sia proprio a radunare in buonRt ordine raggi capaci di formarvi un’ imma-!,L gi'ne viva e precisa.
«»; 48. Il raggio ? parallelo ali' aste A, fig. io.
ttt nel passar per una sfera trasparente fi rompei«; due volte ed arriva in 4, che è il quarto ocirca del diametro della sfera . Imperocchéafe P per la tua prima direzione prolungata ar-mili inverebbe in I : per la seconda direzione 2». prolungata arriverebbe in 3-; per la suailb nuova retrazione nell’aria, arriva in 4.
Jc 3 i« 49. Che se il punto di concorso , che è. in distanza dalla sfera trasparente, quasi unliftf quarto di diametro, diventa un punto radian-ntoit te, i raggi usciranno paralleli. Se il puntoiiitt radiante s'avvicina d’avantaggio alla sfera delcristallo, e’ divergeranno neli’ uscire . Se ilpunto radiante si rimove indietro, e’potranibiiî; divenire paralleli nella sfera, e uscirne con-no fi vergenti, e quanto più indietro fi ritirerà,ok tanto più eglino convergeranno.ljHioc! 50. Il grande effetto delle sfere trasparentijiit e delle lenti, è di raccogliere o riunirei rag-*|(ò gi spartì. Al contrario l’effetto de vetri con-1 stì cavi è disperdere i raggi parallelli o conver-gi, genti. Quest'é l’effetto del mero concavo ; eginn tanto più se il vetro è concavo dalle dueparti, Vedaîrnella figura 11. che cosa av-venga de’paralleli PP e de’divergenti D.
Tom, X. I 51.
I vetrisferici.