Tratte'nimbnto XV.
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colare, che renda al centro d’essa curvatura,voi vi.accorgerete , che i due ultimi raggi,che può bastai 1 che voi consideriate fra ruttiquelli che compongono un penicillo , nel pas-sar dall’ aria nell’umor acqueo s’avvicinerannogià alcun poco, e poi vieppiù, nel cristalli-no , poiché affondano e penetrano in cote-ste due camere , facendo un più piccolo angolociascuna volta colla perpendicolare. Lo fan-no poscia più grande, allontanandosene nel!’umor vitreo, il che li conduce al puntod’ti-mone sul fondo dell'occhio : e tutti i pennellidiretti a questa foggia mercé le rifrazioni, cheprovano nel!'occhio, hanno ciascuno il focoloro adattata sul fondo dell’ organo’. Da questifochi o punti di riunione, schierati sul fon-do dell’occhio, come son i punti dell’occhio,donde son partiti i pennelli , risulta quellapittura, che nel!’anima provasi e ricevesidi-ritta ed unica, con tutto che ella sia doppia,come lo è Porgano, e rovesciata sul fondo.dell’ occhio.
53. Una delle cose che paiono contribuiremaggiormente a rendere questa immagine net-ta e fedele, fono i ligamenti ciliari, che sitrovan capaci pe’loro allungamenti, accorcia-menti, ed altri moti d’ogni spezie , di schiac-ciare, d’allungare, e di presentare per varjversi il cristallino , che egli sostengono ; ilche modificati raggi da un istante ali’altro,li raccoglie più presto o più tardi, e facilitala precisione adeguata delie immagini secon-de i desideri dell' anima, quantunque senzacognizione dal canto suo.
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