f ratîînimento XV.
'Si
il piccolo oggetto è presentato in questo pun-to, molto vicino al vetro, i raggi vi cado-no assai divergenti, lo diventano ancora piùnel vetro, e portano nell’occhio un cilindrodi raggi paralleli assai più largo cke sogget-to. ss' angolo dell' immagine formata dai rag-gi rotti nell'occliio si regolerà su la larghez-za nel cilindro o della massa de’raggi ricevu-ta nell’occhio, ss’oggetto comparirà diritto,perchél’occhiofa qui, ciò eh’egli fa quand’è nudo. Piega verso ali’ ingiù i raggi venutidall’àlto, e verso all’insù quelli da basso, conche si rovescia 1’ immagine : unico mezzo dìvederla dritta.
87. La necessità d’avvicinare uri oggettopiccolissimo a cotesto vetro annicchiato in unsostegno di qualche grossezza, guida sogget-to appunto nell’ ombra, e ne rende l’imma-gine difficile a scemerò chiaramente. Trascu-riamo tutti i mezzi imperfetti che sono statiadoperati sino al presente per rimediare a quest’inconvenîente,x e vengftìamo da bella primaali’invenzione più semplice, ed insieme la piùefficace , per avere un lume abbondantementeriflettuto sul piccolo oggetto . Questi è il mi-croscopio d’un dotto Prussiano il Sig. Liberk-hun, che ce l’ha voluto comunicare da sé,e mostrarcene la struttura.
1 Una "base di legno larga e piattaia forma jj m j cro _di piede , un S o sia uria mensola d'argento f C0p j 0 aa vite per potere essere levata, o disvi tata; specchi»eriposta nella saccoccia coi piede, edunbrac- forato,ciò, ed una spilla : questa unione di pezziper armare e sostenere il vetro , non ha nien-te