2b4 II Matrimonio.
fione, ch’è quella di rendere lui libero, con' fjtento, e felice . Quésto dèsidério che spìcci ; jin tutto l’operar suo, e ché ànima égualmen- j [ trte il suo silenzio, le sue cautele , ed i suoi jdiscorsi, rende veramente deliziosa la sua Cóm- j [pagnia . Il marito è felice, perché si vuole ! ^seriamente ed universalmente eh' ei lo sia > , jNon lo feriscono né rimproveri, né rapporti ,né censura alcuna de'di lui passi. Se egli s’ac- ^corge appieno, quanto sia il valore di unsi ^bel carattere, quando gli corrisponde con pre- jj|mured’affetto reciproche, quanto non estinte-rà dunque il tesoro che possiede, allorché tre- jverà in lei la medesima eguaglianza, edun jlieto voìto costante, ad onta delle sue brusche j flmanierò, ad onta delle distrazioni ondeegli ,j £può comparire sprezzante ; ad ontasinalmen-re di legittimi motivi di lamento in lei! wIl bellissimo cuore della sua sposa si palesi ij[,Ogni dicon nuovi tratti , â qualunque provaeh 1 egli sia messo. Cotesta sua dolcezza inai- ^terabile acquista col tempo un nuovo merito ^ed un nuovo grado di stima nell’animo dello nsposo. Il tempo appunto, e 1 abito, che in- ^deboliscono il sentimento del piacere e delpossesso, non servono che â vieppiùcónvin- °cerio della sua felicità; Egli regna iti casasua, dove Vede andar tutto â grado de’suoidesideri, e li trova eziandio prevenuti. Ali’affezione ed ali’industria della suasposaeglidebbe quell’agile sommissione, che convertelà sua casa in una vera Sovranità. Con 1 ub-bidienza dove troverà egli pi à discrezione, piòsodezza, e meno spine ? A questo modo 1»