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Trattenimento III. 209
tenenti, a quali s’affida , e lascia l’esecuzio-ne delle cose particolari. Non solamente eglivuole associarli alle operazioni , col mezzodelle quali assicurala vita, il vestito, il cibo,e la cultura delio spirito alla nascente famiglia,ma riserva loro in un certo senso tutta la gloriadell’educazione ; ed in questo punto ancora èveramente l’uomo immagine di Dio, di cuiimita l’intelligenza , con variare i moti, a’quali vuole adattare, ed affazzonare il corpode’suoi figliuoli , e le idee o le inclinazioni,eh’ei vuole inserire nell’animo loro .
Non lasciamo la più tenera infanzia senzaaver detto qualche cosa su la famosa questione :cioè se le madri son obbligate di nutrire i lorofigliuoli, esc possono, senza nuocere alla lorcoscienza, od al ben del figlio, lasciar la curadel primo nutricamento ad una madre postic-cia .
Quelli che non sono impegnatine! matrimo-nio , giudicano assai strana tgle questione, epretendono eh’ella offende ss buon senso ; chenon dovrebbe nè anche venir fatta; e che solouna manifesta e attuai malattia, o limile altranecessità assoluta, dispensar ponno la madredal dovere di dar al suo bambino il latte che haricevuto per lui.
Dalf altra parte i padri e le madri credono diaver diritto di giudicare diversamente . Ioe-sporrò le'principali ragioni del prò e del con-tra , affin di lasciarvi il piacere di farne la com-parazione , e di determinarvi a quel sentimen-to che è più ragionevole, e più necessario.
L’amore materno è opera della Provviden-Tomo X. O za,
Questio-ne , sa lamadrepuò daread un’al-trailsuobambi-no per-ché loallatti.