41 Trattenimento V. 235
°i#i chi la cognizion di molte regole, e di molteeccezioni; per iscrivere corretto crederebbeforse taluno, che convenga sapere a fondo lagrammatica; studio secco per li giovanetti, eche per lo più non li fa quasi mai maestri,Vi ovver gì* infastidisce tutti.
*1(1 Ma la difsicultade ideila di scrivere rego-larmente, dee risvegliare 1* attenzione, circaili i mezzi di porgere ad una giovinetta quest’mìa importante atnminicolo, che la pone indiatoné di non lasciarsi deridere nè ingannare ; eginn di servirgli altri, aggiungiamo, e di bengo-dili vernare.
ntiit: A prima giunta s’ abbia per massima, cheijé per quanto sia grande e vivo il suo ingegno,un mezzo quasi infallìbile di renderla pigra a,à scrivere, o ridicola ne*suoi scritti, si è ì’esi-lità gere, osolamente raccomandarle, di sparge-mui re nelle picciole Lettere che le si daranno aon scrivere vivezza e spirito. Amerei molto me*fé glioche si cominciasse dali'intimargli, che el-ujp la mettervi non debbo punto di spirito ; e chese gli facesse intendere, chef uomo dispiace,a misura degli sforzi eh’ egli fa per mostraredello spirito in una lettera: Che una letteraK ; è l’immagine o il sostituto della con versazio-^ ne; che bisogna avvezzarsi a scrivere alleper-sene assenti , come si parla alle persone pre-'J senti ; a ragguagliare una nuova, come ellajjt fi narrerebbe nella conversazione,,- adiman-y. dare una grazia ; a ringraziare d’ un regaloL ricevuto; a dir tutto finalmente senza sover-1 , chio condimento, senza ricerche, e colla piùperfetta semplicità.
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