LsftÉRA SOPRA t’EotJCASS.
i buoni coniali, lo spirito di pace, e la dolcepersuasone scorrono dalle sue labbra.
Per investirla di questo amabil carattere,che la farà rispettare, e ricercare da tutti,principiereni noi forse dal farle comporre de'temi latini, per più anni continui? la con-durrem poi dal latino alla metafilica, ed aiproblemi della snblimegotnetria ? pretendia-mo noi di apparecchiarla con questo mezzaa cogliere la oscura dottrina de’vortici, prin-cipi di tutte le cose ; o le danze misteriosede’pianeti che li ravvicinano, e poi sisloa*ramano gli uni dagli altri, in vacui immen-si!, e senza 1’ ajuto d' alcuni corpi che lispingano, o che li separino?
Una giovinetta potrebbe acquistare tuttequeste cognizioni, e restarsene frattanto intenebre profonde. Ella vi correrà il rischiodi credere la sua ragione capace di bastarea se stessa, tuttoché andando d'oscurità iti oscu-rità. II minor male per lei è non trovarviniente che la renda più felice, nè più capa-cedi contribuire ali’altrui felicità. Dispen-siamola dunque da un’applicaz.ione faticosache non può certamente condurla a cosaveruna che sia solida, ed atta a perfeziona*se il suo naturale felice. ;
Dalla condannazionedégli studj faticosi ec-cettuar possiamo quello del latino de’buoniAutori, c delle orazioni della Chiesa, chepuò secondo le circostanze ed in certi statidiventare il sostegno del suo spirito, ed esser-le di grand’uso. Se questa lingua gli fosse ne-cessaria, bisognerebbe usare il metodo, dica
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