1 prin-cipi deli’arte dipiacere >
La pie-ghevo-lezza .
164 Lettera sopra i'Educaz.
portante nel mondo , 'poiché vi tien luogo lidel merito , del talento , e delia virtù, si °ipuò riferire a certi mezzi generali, che so- pino come i fonti, donde scorrono le grazie. IloDopo la pieghevolezza o facilità , che è I hP anima di quest’arte, e che misura tutti i tosuoi doveri colla norma de’ delìderj di co* ! piloro, a’quali ii fan carezze , i due mezzi fcche più generalmente s’ affanno al gusto del ! l«pmondo, fono il giuoco, e Paria franca, 0, «
diciamola, una generale cieca pretesa. kio. Uno de’primi doveri dell’uomo com- ti#pito , è giocare , e non gioco tenue , ma fi;
grande ; e saper perdere il suo dinaro con »
un' aria tranquilla . Il bel giocatore è una inspezie di eroe , che è sempre parato a ob- tubligare gli altri, e fare le lor volontà. E’ iun filosofo amabile , che voi troverete l’i- |itstesso in tutte le situazioni . Egli aduna e «tira a sé con aria d’ indifferenza il dinaro ; !eh’ei guadagna, e paga con aria ridente le totsomme che ha perdute. Bene spesso in fon- libdo del cuore è divorato dalla rabbia : ma nitla serenità è sempre su la sua fronte. Non Itiv’ è alcuno che non ammiri la sua eguali- it
tà, e che non vanti e pregi il suo disiate- «
resse . E' vero però che questa calma appa- durente non toglie che il sangue si turbi, 0 ttla nera melancolia alteri il temperamento, àe che l’eroe benefico perisca di miseria. ptMa avanti che di venire alla disperazione, 5:od alla triste necessità di nascondere nel riti- ti-ro la rotta de’suoi affari ; egli gode per qual- fotche tempo delie prime dolcezze annesse al suo Iti
sta-