Trattšnimìnîo V.
à' farci rinunziare^ questo costume,, che ad u«
; A gióvane serve d’obice a parlar bene la sua pro-" ? pria linguale lò avvezza ad un latino roz-y®*; xo , capace di pervertirgli quasi uhiversalmen-J : te il gusto. Imperocché chi parla male, seri-.
®, : vera male, e sentirà appena il mèrito di ciò® 1I: che è ben scritto. Bisogna che l’abito d'una!ir , ltl cattiva latinità influisca assai fortemente sii, i0 ìo spirito, e gli dia una piega affatto strana;
'si 1 poiché per uri effetto dj sale ediicâzione, uó-'
*>* mini infiniti., è di questi eziandio che hàndó"
?!* letto i buoni Autori, insegnano è scrivono li*
'^ mòdo sì barbaro . Dòtti del Settentrione ; è!IWl quando vorrete mai dar retti a’buùnìàvvisibjî iu quest’articolo?
{** , I nostri predèpessorî hanno compresa benis- j ftùcÉ,
fimo la necessità di cominciare, dal farim- meliti'®iF parare a’giovani a declinare.! nomi, aconju- Grarn,piti» gâj- e j verbi , ed a ridurre la struttura delle «natica?ite parole a certe maniere di parlare ordini- **•'rissime, aste quali hanno dato il nome di* se-ti!; gole Queste generali notizie servono com u-feiffi demente di modèllo, è di principi, p per rì-iiiop conoscere le pasti soridàmentali dèi discorsoidi? nella spiegazione d’un* autor Greco o Latino ;fili ò per esercitare!'ingegnocón‘,1’adequataimi-iîjìš razione, nella struttura di alcune frasi . lòSif parlo qui de’ primi fondamenti del discorso,iifit; e non delle eleganze, o de’modi poco ordi-ssi:!: narj, né delle espressioni figurate Un Lettorraliilf giovane sarà sempre nelle tenebrò, e fermatorii» a ógni tratto, se non gli mostrerete con ma-doti' sii sesti Caratteri, il modo di distinguere. per
lutto i. il nominativo , od il soggetto di cui r*
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