â ^lATîENÎMEKTO 305
Fk jloîa non su qualche metodo ideale e nuovo .’K xna su la pratica universale ài parlar come pari.Ilî,! î lano i galantuomini e la gente pulita , quandofi vuol imparare a parlartene. Lacompolizio.-®ff ne od il tema che lì dà ad un giovanetto lilili p U ò eseguire sul fatto senza Dizionario, è** -prendere da un modello eccellente di Latino:pili ovvero questo tema si può fare posatamente,con i’àjuto d’un Dizionario, e senza aver al-kà curi modello davanti gli occhi . Il tema sàt-iro to subito e di viva voce coll’ajuto di quelloche è statò tradótto, siccome il consigliano i4» più valenti ; parimenti il tema che si sa .col-ti a la penna in mano, da -un buon modello ditot. Latinità; sono infatti composizioni o temiMae d'una utilitade infinita : Eglino sono altret-ÌM tante imitazioni; Ora le lingue non 5'impa-li» rano che per una spezie dicco, e .perimita-limai zione .'Non vi vuol dizionario : non mole-*xtik Aie, non dubbj, dòn lagrime. In vece d’unìlSiji tema per giorno, fi potrà a questo modo far-mi!,! ne dodici, IIragazzo che fa le sue regole, le« applica senza fatica con i'ajucG dello squisitoitll'n latino che lo guida, é la cui struttura gli eliti: ancor presente. Se il latino, dal cui esempioaé;: figli compone o sul fatto,© nel suo studiolo,è puro, e cavato non dalia testa del maestro,alfe ma da un Autore di stima ; questochiamariljjf si può con la traduzione il vero uso degli au-à tori, la vera pratica del latino, NeH'estremoperitolo che abbiam veduto esservi nel dar-db ali’ingegno de’figiiuoli una torta piega irre^[jIîdI formabile, con esigere da essi che faccian nei-t g te loro conversazioni un uso perpetuo del Lag