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figliuoli con troppo lunghi o troppo legati di-scorsi ; ed ancor meno , si propone ella periscopo le regole di Vaugelas, o diBouhours:non si farebbe intendere.- ma se contentasi dìmettere assieme quattro o cinque parole, ri-volgendo il discorso al suo figlio , queste paro-le saranno proprie, disposte secondo il geniodella lingua, e bene articolate. Sia dunque ilLatino, o sia il Francese, bisogna onninamen-te che le prime impressioni fieno esatte, e nonabbiano mai bisogno, che si sostituisca ad elleun’âltraimpressione j oche si riformino. Vipossono essere differenti gradì nell’ ariipiezzadelle cognizioni, delle quali e'si credono ca-paci: ma nella proprietà e nella accuratezzanon vi è più, nè meno: e dals ingresso nellapiccola scuola sin ali’uscir degli studj, biso-gna che tutto quello che ha colpito l’animoe l’ingegno delia gioventù , sia stato adegua-to e giusto . La proprietà, e l'aggiustatezzade' termini e delle frasi o maniere in mate-ria di linguai è l'isteflb che la salubrità itimateria de’cibi. Vi ha de’cibi più o menoforti, e sostanziosi. Ogni stomaco non è at-to a dirigere ogni fatta di carni, Ma non deb-be entrarne alcuna nello stomaco, che nonsia sanai e nutritiva. I nostri primi maestricol loro grammatica! rudimento, e con que-gli efèmpj > càe in tutte le occasioni e attrtJte l’ore hanno alle mani, versano nello spi-rito de’giovanetti una spezie di veleno , dicui si durerà molta fatica in progresso perimpedire i cattivi effetti.
L’inaccuratezsa degli esempi h* poi die-tro