zi8 Lettera sopra l’Educaz.
to a megliodiiucidarequesta materia . La lift*
GUA SEGUE LA CONDIZIONE DELL’OrE6-
cmo . Chi è sordo dalia nascita , è necessaria-Pericolo mefite muto: ed il Linguaggio non puònoa
dì gna- essere difettoso , se P orecchia è avvezza a ma-ssar.; 1’ uìere di pai lare Viziose. Giudicate quindi de’orecchia. p es j co jj ?a i quali li trova esposta 1 infanzianel-le Scuole.
Sembra che sarebbe stato metodo naturaleprincipiar co'giovani dalla piccola Storia Sacradi Sulpižio Severo j o dal Compendio d’Aure-lio Vittore, togliendone quella parte che nonè di lui. Si dovrebbe continuare con dar loroin mano Corndio Nepote , e Cesare con alcu-ni altri buoni Scrittori, elicendone per lorouso que’ pezzi che sono nell’ istesso tempo sem-plicissimi di stile, e di ottimo Latino. Maipiù de’ maestri esercitano i principianti soprafrasi, le quali fono da loro credute d’ unauti-lità mirabile, perché sono fatte apposta perlapuerizia. Noi li crediamo capaci d’una miglio-re composizione ; ma qui ci lamentiamo nond’avere soppressa la buona latinità, ma dellaloro stessa soverchia indulgenza. In fatti mol-to più di divario passa tra coteste frali, ed il ve-ro Latino, che tra il linguaggio de’nostri con-tadini, e quello della Corte o della Città. Ilgenio ed il fondo della Lingua Francese fi ri-trovano nelle nostre Campagne : tuttavoltaqual è il semplice borghigiano di Parigi, chemandar volesse il suo figliuolo alla scuola d’tmvillaggio di Provincia , perché ivi impari aparlare, a leggere, ed a concepire Una Lette-ra?