Band 
Tomo decimo.
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330
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Il® Lettera sopra lEducaz.

Quelli che vi verran dietro, si guasteranno jx

lo spirito con parlare in una maniera risi- L

furata, o troppo studiata , ed aerea . Che ili

se vappiglierete al partito di allettarli,- tur- !«

ti vi ascolteranno attentamente. Tutti par. pii

leranno , e saran naturali ne' loro discorsi, pa

Non lo niego , voi mi direte ; perocché di

Argomenti pieni di venustà , di allegria, c »

maneggiati alla familiare, incantano la pue- ali

vizia , e slargano il cuore . Se ella si av- hi

vezza per tempo a rimettere cosi in sul ut.

fatto le steste cose in latino , ella ve le nd

rappresenterà colle medesime frasi , colle ra

stesse parole . Lo farà presto quasi per gio- tei

co, ma con profitto, poiché senza indugio de 1

fatassi un abito al bel latino , e prenderà fin

quellaria libera, che contradistingue loffi-le della conversazione , La disgrazia è che alegli Autori più opportuni a produrre questo, riibuon effetto sono pieni di cose perniciose noiai buoni costumi , e Plauto che è ancorai giipiù allegro e più procace di Terenzio, osi refende ad ogni tratto il buon gusto con mot- gliti sol buoni a far ridere la vii pie baia. Voi fagià sapete i lamenti che ne faceva Orazio,

Egli è facile del pari che necessario di ai

prevenire questi due pericoli, e di rendere gii

i primi studj affatto dilettevoli , senza osi na

fendere punto la pietà il buon gusto, le

Quelli che insegnano non han forse al lor fa

comando tutta f antichità ? Non son forse (ti

padroni di trascegliere, di troncare, di rac. s

costare i pezzi scelti , coinè crederan con-venirsi , per lattuale bisogno de lor disce-poli! j,