Trattenimento V.
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certa Vivacità e prontezza, od una straordi-naria capacità. Purché sia uomo discreto , dibuon costume, pulito, e di buon senso; ciòbasterà per ri uscire Seguitando s uso di far con-tinuamente parlare i giovani con sotto agli oc-chi fautore antico. ìn questocaso il maestroha tutta la libertà di tacere, senza far quasimai comparsa del suo • Egli mette tutti gli au-tori un dietro l’altro in suo luogo; vuole eh’està solamente sten conosciuti, che non li pen-tì e notisi parli se non come essi. Con tali ajuti,senza essere nè un Murerò, nè un Masseo, néun bucan ano, egli può far molto avanzare isuoi allievi, anche in materia di gusto. Qualsoddisfazione poi èqudlad’un padreneiî’essersicuro de’ progressi nelle scienze, senza aver datemere peri! fao figliuolo le indiscrete lezionid’un beli'ingegno ma niente né'costumi,rego-lare e severo?
5°. Non disprezziamo un'altro vantaggio,che io trovo nel tradurre e nel ripetere conti-miamente in latino gli autori più semplici, poiper grado i più difficili ; ed è , poter’emenda-re gli studj mal fatti, o dimenticati : imperoc-ché nella solitudine del gabinetto , o nellacompagnia d’un buon amico che vi ascolta,un’autor facile come Fedroocome CornelioNepote vi sa le veci di maestro. Se prendeteerrore, l'autor medesimo ve n'avvertiste , ele sue riprensioni non vi danno fastidio.
La pratica di ripeteretosto in Francese, poiin Latino* ciò che Si è tradotto, Si può a pocoa poco corroborare, lasciando da parte jl Fran-cese. Per quanto è possibile , conviene nonTm. X. Y met-
Emenda-gli (sud)malfat-ti.