Band 
Tomo decimo.
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che è molto opportuna per ravvivare ] a sua so*Verchia naturalezza . Prendetene la conghiet-tura dallo stile di Bossuet, e di Kollinydue uo-mini della 5 Francia , che meglio han saputoscrivere in Latino , e maneggiare insieme la«olirà lingua.

Questa'pratica poi della bella Latinità fi può Ammî^facili tare eòo efercizj sustìdiarf; per esem pio , nicoli.cotrimpiegâre fin dalla più tenera fanciullezzail mezzo,- di cui abbiam toccata qualche cosane!!'articolo della Castercadi Stamperia'. Ciòche meglio imita la maniera , onde tutti sfan- 1ciulli imparano le lingue volgari, è metter lo-ro in latino tutti ì componimenti, che forma-no il soggètto di alcune Stampe Storiche j G;à'1 sapere, sonl'incari'todi'qtrelletàv Voi farecon esse e per mèzzo dinornièsafti risòVVenireuna moltitudine innumerabile d'oggetti , chedordinario non vanno sotto degli' occhi de'fanciulli. Eliè una provistonechè sarà d'usnfUn giornoSe voi tentate in appresso di far ri-tenere a mente urta'corta Storia infatTnoy osoltanto a cominciare di unir insieme due o treparole in quella lingua 5 perfar meglio concepi-re litioggetto, qui che convien aver de ri-guardi perla fanciullesca età- Una paròla checammini sola 1 notigli può nuòcere è però fa-tegli pure una previsione di parole greche o la-tine quantampia volete ma tre parole chegli;' mostriate accozzate insième possono pre-giudicare se non sonoschierate alla greca oalla Romàna ,; siccome noi schieriamo e or-diniamo le nòstre alla Francese. In tutte le Im-ène le frasi' sono', per dir cosi, belie fotte .

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