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Ha torte, ritengonò tutto quello che una voi-fa han compreso.- le sole dissertazioni che titanno su le parole non li feriscono . Mostrate*dunque loro quegli oggetti che eccitino la lort>curiosità. Dacché col mézzo dei Francese han-no concepito qdellb che significano gli oggetti^«îe’ quali lor fi parla pòi in Latino jdivénra qua-si tutt’uno T intèrrògarli sopra tali còse o in La-tino, oih Francese! La niente non»’accorge,,che si vuole occuparla in' una fingila piuttostoche in un’astra. Quando soggetto le piace^appena fa ella che vi sia Una lingua, che serve’ad esprinierlo. fi fatto é, che questi sono gli'élementi delle lingue, è sonò pure quelli' d’clUfa ragiorte !
. Io presleritò", 6 Signore, cKe voi siete p'eflamentarvi terribilmente di me. Il Latino de-gli Autori che ho poc’ anzi nominati, é rno-derno: voi forse esiterete à fidafvene,- éd ioVi contesso ché sono timido almeno quanto voi:perciò ad onta dèlia mia prevenzione in favoredi tutti e q’uattrò, e di parecchi al eri, non di-co ché cominciar dobbiamo da essi .• attenia-moci pure al piiìsafio partito : Facciamo la no-stra prima edampia proviiionè di Latino nella;bèlla antichità; poiché rion siamo certi che ilbuono pòssa essere altrove fuorché in essa. IVI ala maggior parte degli esérci’zj avendo Versato'per lungo tempo , é continuando a versare so-pra gii antichi Lucori, si piiò allora essere ar-rivato'ad un tal puntò di facilità e di praticaiche ì trattaci moderni diventino un utile ac-cessorio, perché col dilettevole della materia;® ! della ss afe , préfcnu'nVy iti Éuctf ordine-Y } Una