Band 
Tomo decimo.
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359
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Tratta N IMENEO V. 3 59verse forme, fono le quali egualmente pia-ce. Ciò che il vostro giovane umanista par-rà perdere , non leggendo se non pochissi-mo degli scritti d’Ovidio, gliel farete rac-qvistare nelle Elegie si ingegnose e sì faci-li del P. Sidronio.

Si potrebbe a prima giunta credere cheTerenzio foste divenuto Cristiano , se tidalle retta al titolo di Ten-ntiusChriJìîanus,eh’è una raccolta di opere teatrali compo-ste in Harlem verso il principio del secolopassato. Gli argomenti son iputti presi dallaScrittura: lo siile è una copia di quello diTerenzio. Questo titolo plausibile ma falla-ce, e la lettura di alcune scene di una la-tinità purissima aveano preoccupato il Sig.Ab. Rollin , ed altri in favore di questoLibro : ma 1’ han poi meglio conosciuto ,benché tardi . Se 1’ avessero seguitamene^letto, non vi averebbono trovato nè il di-scernimento né la dilìcatezza di Terenzio:infallibilmente si sarebbono ossesi in trovarquasi per tutto un Autore grossolano , unmoralista eterno , un uomo che si pone afar drammi senza avere la menoma cogni-zione dell'andatura d’un azione dramatica,e che ad ogni tratto viola il decoro concaratteri pieni di bassezza , con maniererozze e disguslevoli ; e quel eh’ è peggio ,con ritratti pochissimo cristiani.

Cerchiamo il nostro meglio altrove , sevogliamo troncare o variare la fatica de’giovani con lezioni che senza rischio li gui-dino al naturale dell’ordinario discorso. E’Z 4 ve *