£70 Lettera sopra l'Educaz.
Sbattano le loro orecchie per più anni conatilinguaggio ridicolo , che li vorrà poi inutil-mente, eh’ egli dimentichino. Parimenti voiUt accorgete quanto la gravezza delle composi-zioni private e taciturne sia capace di renderli,tetri e paurosi . Io «or, ho opposto a questi in-convenienti altro mezzo fuorché quello, chesì per tempo avvezzò Cicerone alla lingua diDemostene, quello ohe avvezzò prontamenteSadoleto, Bembo, M«reto, i Manuzj, Pera?vio ed altri buoni Scrittori alla lingua dì Cice-rone ; quello che‘avvezzò Sulpizio Severo edil Padre Turselîino alla brevità dell© stile diSalluslio ; qneiloche ha data ad alcuni moder-ni î" amenità dello stile di Terenzio.
JBîfogna Ma appena siam noi sgombri daunainquie*ditenae- tu dine, che ci sorprendono degli altri timori,wanidair $ e cost ^gion« abbottiamo i metodi rozzi e pe-rmeare santi , che ruînar possono l’attività del loronel di set- spirito, o ingrossar îa loro lingua ; niente me?so dello no temiamo il falso splendore, da cui si lascia,stile ar- i giovanetti abbagliare tiell’uso frequentetropo© de’buoni Scrittori, e che li getta bene spessospirito- *iell a vanità, e nella pazzia del bello spirito.io, Questo difetto pur troppo succede anche adon-ta dell’attenzioni da’maestri più. valenti usateper perfezionare il gusto. ETi sono molte vol-te lamentati dei falso o del frivolo, che regnanelle opere d'ingegno • e senza pensarvi, egli-no stesti vi guidano ! loro allievi.
Ciascun sa che per avvezzare la gioventù asanamente giudicar di tutto, se gli fan distili?gucrc per tempo differenti generi di pensieri qsentenze. Vuoisi da prima che osservino fiu*
diò-