Band 
Tomo decimo.
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ffiòsamente quelle che trovanfi piene di gran*»«sozza e di sublimità, ora perché soggetto n* égrande; ora perché la pompa determini v ac-compagna Con ragione lamaésta delŠoggetovUn altra tolta se gli fa sentire il carattere distipenile elegante e fiondo, o di, quello' chdsemplice, ma che piace per la stessa natural ve-nustà . dlon se gli permette dignorare cosàsia una massima atta a regolari nostri giudizi#1* nostra condótta'; ne cosa sta una pie tura cherende 1 oggetto presente con la vivacità dell*espressioni £ cosa sia finalmente un pensierdilicato e che eccita nel cuora un bel sentimen-to , od un pensier fino che dice solo' al lettorela metà dàlie cose, per lasciargli il piacere dindovinare il resto * e per associarlo in qualchemodo alla creazione di questo pensiero. Stgli dannócoslde contrasegni precisi, daqua-li potrà riconoscere i tìaFjrgeneri di bellezza;è questè una prati ca-è,ccellente y ma che ha ilsuo pericolo annesso. Siccome si guasta lo spi-rito senza volerlo col lungo uso del catti volatino , così guastarlo si può coll uso fre-quente debéipeasieriv 11 giovane che ad ognitratto vien fermato su queste bellezze più rt-spièndeori, e che si lascia trascorrere leggieH-mente sulaltre; savvezza ad una ammira-zione estatica , in un cosuoi maestri, di tut-to lingegnoso eh-ei legge. Segna e contra-distingue nesuoi libri tutto quello che vi tro-va di più ingegnoso. Corre dietro ali' opeseingegnose, dietro alle collezioni di pensieriingegnosi . In tutto quello ehci leggerà o sen-tirà ,, cercherà troppo curiosamente il- vivo- «Ara % la