Trattenimento V.
Non si tendono lacci alla gioventù : ma^n ; ercè ia diversità de’tentativi ella fis grida alpunto di conoscere le ite!li, e di scorgere dov*Brano le lor ricchezze. S’addica loro, a chehfn’idonei, con insegnare ad essi secondo unfnetodo che già,viejie favoreggiato ne' svolle»tzj, 1'aritmetica, la geometria, se meccani?che , la Fisica esperitnentalc, la sfera, la gno-monica , la Iittiologia, la metallica, le pianteusuali, ì veri principi della vegetazione cdell'agricoltura ; finalmente gli Elementi del-la politica, del commercio, e della società.
Un ingegno trascendente dà tosto nel sergno, ne indugia a conoscere il valore di tut-te le cose, e vorrebbe non esser privo di al-cuna. Gì' ingegni del second’ ordine si met>tono separatamente , 1’ un nel gusto d* unascienza, F altro nel gusto d'un'altra, che sa-rà predominante. In stuella fi distinguono,e la società trova il suo conto , ed è paganell’ aver jn ogni genere uomini sicuri a’quali ella possa dimandare ajuti o consigli infurti i suoi bisogni, senza bramar per questo ?che ogni testa abbracci ogni cognizione .
Tali sono le conseguenze d’una Filosofiaben fatta, dsvexchè le più belle istituzionisono bene spesso sterili, pd i più bei talen-ti restano ottusi ed impigriti » perché si col-tivano troppo le dispute, metafisiche e leopinioni lontane da-bisogni della vita.
La Filosofia , che segue immediatamenteallo studio delle lettere umane, ed agli stu-di ameni, è, se ben fi prende, la prima pru %fa degl’ ingegni « la scuola del cittadino; ned
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