Trattenimento I.
reno a comprovarci la verità della storia diMosè , e la perfetta cognizione eh’ egli avevadella vera origine delle cose.
L’ astronomia sin dal suo primo nascereebbe la gloria di regolare la prima forma delpubblico culto ; ella fu sempre di poi stret-tamente unita colla religione , alla qualeprestò di secolo in secolo nuovi servigi se-condo i progressi eh* ella andò facendo : nèmai T astronomia degenerò in sogni , o su-perstizioni , se non quando fu pervertita lareligione.
Dopo l’introduzione, oppur dopo il ristabi-limento delle Neomenie per mezzo deli' osser-vazione della prima fasi lunare , s’applicaro-no gli uomini a fissare il principio ed il finedell’anno, cioè di quel tratto o corso di tem-po , col quale fi avea sempre studiato dì misu-rare la vita , c di notare le distanze de’grandiavvenimenti. Se delle meteore, e della varie-tà delle stagioni non s’ebbe contezza, siccomeneppur dell’ arco celeste,se non dopo il grandesconcerto della inondazione universale, dopoquesto cambiamento la successione degli annifu via più sensibile. Era facile contare quanteraccolte si avean fatte; e comunemente nellostile de’poeti un certo numero di primavere odi stati, è l’islessocheun certo numero d’an-ni . Ma era d’uopo di qualche regola più pre-cisa , ed il bisogno fece fare un nuovo passo ali'astronomia.
Dodici lunazioni consecutive, cioè dodicirivolgimenti della luna, a vicenda dilungatae avvicinata ai Sole, non bastavano per egua-gliare la intera durata di un anno ; e la durata
di
Inveri*zion delZodia-co.