20
Il Zodiaco.
gato a contarci giorni, nè a scrivere o notarel’ordine de’ tempi per regolarsi. Dodici nomiapposti a dodici parti del Cielo , che ogni not-te giravano sotto i lor occhi, erano una cogni-zione facile ad acquistarsi, e ritenersi, eneimedesimo tempo utilissima . Quando, dopoil tramontar dei Sole vedean gli uomini leStelle dell’ Ariete venir su l’Grizonte opposto,e trovarsi distanti dal Sole la intera metà delCielo, sapevano che il Sole era àllora sotto ilsegno della libbra, eh’essendo il settimo de’segni celesti , era lontano dal primo tuttalametà del Zodìaco . Quando io vicinanza algiorno, vedevano nel bei mezzo dei Cielo, ead un’eguale distanza tra’1 Levante, e’1 Po-nente, la più bella Stella del Leone , com-prendevano facilmente, che il Sole vicino alevare, era, in distanza di tre segni, al di so-pra del Leone, e posto indietro verso l’Orien-te , quant’è la quarta parte del suo cerchio.Laonde senza vedere le Stelle che il Sole occul-tava col suo splendore ponendosi sotto ad esse ,dicevano senza temer d’ abbaglio : il Sole èaddio nel toro , fra due mesi averemo i giornipiù grandi . Potevano colla vista d’una solaCostellazione, posta al Levante o nel mezzodel Cielo, dire subito dov’era il Sole ,di quan-to fosse avanzato sanno , e quale era l’operain cui dovevano occuparsi. Appunto in questomodo regolano tuttavia gli agricoltori ed i Pa-stori le opere loro : e se noi ignoriamo oggidìper ordinario i nomi delle Stelle ; se non possia-mo dire la distanza che v’ha tra una costellazio-ne la qual ci si mostra, ed il luogo do v’è attual-mente il Sole j la cagione di ciò è appunto, per-
» chà