Band 
Tomo ottavo.
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Trattenimento III. 59

varj e particolari studj, e che sapeva essere avicenda ed opportunamente uomo di toga,guerriero, oratore, pilota, e macchinista, eraaltresì uno de’ più dotti geografi del suo Seco?lo . Tale s’era egli fatto co’viaggi continui,colle descrizioni istruttive, che fi faceva dareda tutte le parti, e sopra tutto colla premuraeh’egli aveva d’informarsi d’ogni-cosa da persè , e di tenerne giornali e memorie fedeli.Noi lo veggiam passare nella gran Bretagnacon orinoli da acqua per avere una misura uni-forme , e capace di fargli puntualmente cono-scere la differenza della lunghezza delle nottinella Bretagna e nella Gallia. Trovò le primeverso il solstizio più corte ; e si può dire ch’egliera gran Fisico, poiché era grande Osservato-re,

Per essere buon Geografo, non potè dispen-sarsi dallo studio dell’Astronomia . Infatti suquesta sua cognizione o perizia è fondato il di-scorso che Lucano l’introduce a fare ad un Sa-cerdote d’ Iside, da cui sperava d’ intenderel’origine delle inondazioni del Nilo . „ In,» mezzo alle mie militari espedizioni , ho„ sempre donati alcuni momenti d' ozio„ ali’osservazione deh corso delle stelle , ai„ varj aspetti del Cielo, ed alla cognizio-„ ne delle cose celesti . Ardisco anche di„ lusingarmi , che per l’avvenire non sarà„ più celebre Lud osso ( a ) per le Efeme-,,.ridi css egli diede alla Grecia al suo ri-„ torno dall’Egitto, di quello che lo sarò

(a) Discepolo di piatone ,