îjS Ix. Telescopio.
lo son per farvene la descrizione più breve chemai sarà possibile, end modo che più vi arre-chi profitto.
Sistema E'una regola costante delia natura, che noi
di Coper. vediam girare o muoversi gli oggetti, le imma-gini de’quali mutano sito ne’nostri occhi, opassano da un punto dell' occhio ad un altropunto, senza che noi abbiamo mosso 1' occhionàia testa. Un altra regola della natura d’ac-cordo affatto colla prima , si è, che gli oggettici sembrano immobili, quando le immagini re-stano dipinte negli occhi nostri sopra i medesi-mi punti della retina senza variare. Quindiviene, che stando noi affisi sopra una harchet-°ta, tutte le di cui parti sono sempre nella me-desima situazione, tanto fra esse che in ordinea noi, e la cui immagine per conseguenza nonmuta luogo negli occhi nostri ; vediamo alloracotesta barchetta come immobile , benché ellacammini continuamente. Al contrario le im-magini della torre di S. Marco, delle Campa-ne di Venezia, e delle piante che sono intor-no alle vostre terrazze, mutan sito nell’occhionostro, e passano da un punto ali’altro, se-condo che la gondola ne avvicina a cotesti og-getti, o ne dilunga da essi , o vi ci sa passar di-rimpetto. Per una necessaria conseguenza dicotesto moto delle immagini, sempre addivie-ne, che tutti gli oggetti corrispondenti ad es-se , ci pajono essere in moto. Noi vediamo laCittà, i Campanili, egli Alberi della spondavenire verso di noi, passarci alato, e quindiallontanarsi, mentre siam noi quelli che lascia-mo il porto :
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