ìyi II Telescopio-
giungerli quando la terra essendo sotto la libravece il Soie nel!’Ariete. Quel giorno, eh’è âeil 21. di Marzo, i due poli tagliano di nuovo jj°le due estremila dell’ Orizome solare : nèl’un ^nel’ altro de’ poli è inclinato verso il Sole, e il $Sole per necessaria conseguenza dee colpire so-pra un punto dell’Equatore ; e come chela :!iterra girando mena ieco tutti i punti equidi* ® astanti dai poli, però il Sole par che descriva iaquel dì 1 ’ Equatore. Oltre a che tutti i punti ® 1del globo , andando su e giù , stanno sopra ^l’Orizonte solare tanto tempo quanto di fot-to: hanno dunque tutti dodici ore di giorno, 11,0dodici ore di notte, il dì 2r. di Marzo. àrc
11 giorno susseguente l'Orizonte solare muta Ei!subito luogo ; ma Tasse non fi disordina punto» ^L’Orizonte solare comincia dunque a dipartir- 0 ®fi, ed a lasciare il polo artico N, che rimane pr-elevato nella metà illuminata ; dove ali’ in- à«contro i’ altro polo M comincia ad essere impe- fi iguato di sotto o fi a nella metà oscura. L’Ori- à cizonte solare s’alìontana ogni giorno più dal po- M
10 artico, fina tantoché estendo la terra polla «
sotto Capricorno, gli orli dell’Orizionte fola* }•re trovinfi rimossi 23, gradi e mezzo lungi dal àiopolo artico N. à
In tale situazione nella quale tutto è assai ài
sensibile, scegliamo tre o quattro punti diver-farnetice situati, per sapere ciò che debba loro Ititiin conseguenza avvenire . Prendiam, esem- Mpigsazìa, quelli che sono sotto il polo, quel* ft,
11 che fono sotto il circolo polare, quelli eh® à
sono sotto il tropico , e finalmente quelli che stesono sotto T Equatore. P 0 ’
1. Quelli che fono sotto il polo N , 0 poi
che W