r8r II Telescopio.
direzione delle macchie che volteggiano suldisco di Giove, che Tasse di questo Pianeta èperpendicolare ali’ Eclittica, e che questo glo-bo fa la sua rivoluzione in dieci ore. Hannodunque gli abitatori di Giove una stagione u-niforme, de’giorni perpetuamente eguali,una notte di cinque ore , e di cinque ore altre-sì il giorno ; laddove i nostri giorni sono di 24.ore, e le nostre stagioni variano con alterna-zione continua. Il loro anno non è il nostro:dodici de'nostri anni fanno i loro dodici meli.Da una sfera ali’altra ogni cosa dunque fi can-gia. Se si vuole, reputili pure cadauna sferaper un mondo da sè : ognuno di cotesti mondiha la sua particolare struttura , i suoi proprjvantaggi - Gli abitatori d’un mondo non rin-graziano Iddio dell’ordine di cui si gode in unaltro, non ne hanno la menoma idea. Lo rin-graziano di ciò ch’eflì hanno ricevuto. Noi loglorifichiamo parimenti, e lo ringraziamo pelnostro Sole, per la nostra Luna, pel nostro cie-lo, per lo nostro anno, per la nostra atmosfera,e per la cura speciale e moltiplice, con che eglici ha assicurato il godimento di questo magni-fico aspetto. Noi ne siamo il centro, poichésiamo i sostin tutto T universo, per cui una si-mile attentissima cura siasi avuta: e però cheLordine del nostro mondo non solamente è pernoi, ma eziandio per noi soli, non è presun-zione, né inganno il persuadersi, che Dio haavuto l’uomo in mira, e s’è degnato d’occuparin lui i suoi divini pensieri; laddove è sensibi-le Terrore nel T idee del falso Filosofo, che dalsospetto della pluralità de’mondi conchiudervuole, che L uomo non sia il centro del beli'
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