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Tomo ottavo.
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Il Microscopio,

1644.,164.0.e 164.8.

segno. Un certo disdegno, che irritò il Filoso-fo", servi a fargli replicare esperienze, e conqueste fu quali pet 1 mano condotto ad una inge-gnosissima conghiéttura. Cotesta diversità de-Ìevazìone in due liquori assai differenti, par ve-gli provenire dalla diversità del loro peso. Im-perciocché quantunque egli, forse alcunaltro Filosofò al Mondo , abbia mai conosciutothè cosa sia la gravità ; ella però esiste, da essanoi siam trasportati, e dirò cosi schiacciati.Eliè un effetto reale. Cercando egli adunque qualpéso poteva sospendere e contrappesare cotestidue liquori,stimò di vedere coHinteJletto,cheuna colonna d aria corrispondente aliorifiziodedue tubi potesse impedire la caduta deli-quori , e gli sostenesse ad ineguali altezze , per-ché 27.pollici «'argento vivo essendo probabil-mente dello stesso peso che 32. piedi dacqua,eh e materia più rara , la colonna daria trova-vasi equivalente alluna e 1 altra massa. Questaconghiéttura si divulgò e fu nota quasi subito zinsieme colla doppia esperienza de tubi. M. Pa-scal perfezionò le sperienze , e la conghietturadivenne còl suo studio appresso a poco una di-mostrazione. Egli trovò uno stabilissimo fonda-mento nella prova fatta per opera e diligenzasua sopra il monte detto Pui-dedomme, vicinoaClermont in Avvergha. Essendo la colonnadaria più corta,su lacima di cotesto alto mon-te,che alle falde , egli credette ehella dovessepesar meno: e giusta la sua aspettazione si tro- che iargento vivo, il quale a basso dellaMontagna sostenevasi 26 . pollici,Yu la cima di-scendeva sino a 25. Adoperò inoltre framolwaltri mezzi sensibilissimi, un tubo curvato, co-me

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