àio It Microscopio •
ve Accademie, èia professione con che egli $*obbliga di pressar servigio al Pubblico. Con jciò le scienze, oziose e fantastiche un tempo S oson divenute del pari annose e strettamente 01interessate ne’nostri comodi e bisogni, a’quali siprevedono tuttodì, quanto le arti e le mecca- dipiche stesse . pt
Nói riconosciamo dal Sig.Hugenš, dell’Aca- Sii
demia delle scienze , la perfezione delfarie de* àgli Orinoli. 11 gran Cassini ci ha fatto conosce- irre l’anello di Saturno , e quattro delle cinque Cilunette che 1’accompagnano . La pratica dell S ioAstronomia, che più c’interessa della teoria , pr
anche la più sublime, è giunta, per opera del «
Cassini medesimo, a tal punto di precisione, kdonde era prima di lui molto lontana . (a) go
Nel i66z. Jacopo Gregori d’Aberdon , Scoz- tu
zese ì ci ha data 1’ idea del Telescopio per Iti
riflessione , ed è appunto quello che i Signori un
Paris eseguiscono con tanta riuscita sì in pie- toiciolo cóme in grande. Alcuni anni dopo il Sig. fotNewton ci ha dato a conoscere le maraviglie tudella Luce. 11 Sig. Malpighi, Medicodi Bo-logna, è il primo che abbia osservati gli sviluppi 4
progressivi del pulcinò nell’ovo, de’germinel- sale semenze , e generalmente del gambo, delle ktcottecele, e de’getti ne’ioreinvolucri. ISì- ji £gnori Morland e Geoffroi sono quelli, chegui- àdati forfè dagli avvili di Seneca e di Plinio,han- ticno meglio di chicchessia dilucidato iJ rapporto 0(che li trova tra le polveri degli stami de’fiori edelle semen ze contenute nel fondo del pistillo. ci
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C a ) Vedasi la sua Optica Vromot# , stampata ttnel 1 663 .