sia II Microscopio;
Egli è geometra, perocchéegli sa che pocolungi andar si può in molte parti della Fisica J ,senza E aiuto della Geometria. Ma non è giàGeometra eternamente : egli non parla sempredi linee , e non affretta di trattenerli pubblica-,mente a ragionare di Algebra con quei tre oquattro Europei, che forse l’intenderebbono °Nel bisogno egli ricorre alle Matematichejdonde egli fa conserva, e fuori del caso di ne-cessità , egli ama di maneggiare soggetti Intel?ligibili a chicchessia. Quello che egli ne dice,è sempre così nuovo, e sposto con tanta grazia jche le Dame pigliano gusto in procacciarne an-che la contezza. La di lui generosità s’innol-tra ancora di più, nello scegliere eh’egli hafatto materie che possano essere di utilità finaagli artigiani.
Egli è grande osservatore, e la sua scienzapiuttosto versa nelle cose individuali e minute,che nelle idee generali, perché una lunga espe-rienza lo ha convinto, che nella Fisica genera?le tutto è incerto ed inutile,- ma che la confi?delazione degli oggetti particolari quali sem-pre conduce a scoperte infallibili, ed a opera?zioni profittevoli.
Il carattere del suo metodo d’osservare con?liste più eh’ in altro nella diffidenza. Nell’esat?tezza delle sue ricerche egli scrupoleggia anziche no, ed in luogo di contentarsi d’un primofatto, benché l’abbia benissimo veduto, girae rigira il medesimo oggetto e. lo considera intutte le sue facce. Lo mette a tante prove, checon la confermazione della sua prima scoper-ta , egli trova bene spesso per istrada congiun-se molt’altre novità . Talun crederla , che
una