ila La Fisica Sistematica .
hanno apparato dagli altri Filosofi, e ci dispen- àisa dali’entrare nell’esame di tutta cotesta Fisi. puca immaginaria. La vita è troppo corta, cab- mbiam da adempire a troppi doveri nella società iCcivile , così che non ci resta tempo da gittare ,io 1in così frivoli sludj. óp
Basta, per ben capacitarsi dei grande abba- jasglio de’Filosofi sistematici, il sapere eh’eglino piicostruiscono il mondo con una materia iftfor- àme , che da principio non era nè acqua, ne suo- atico , nè metallo nè terra, nè cosa altra veruna,*che oggidì si vegga da noi, e la qual materia è ieripoi col mezzo del moto diventata tutto quel ultche vediamo .* Una sperienza costante mostra a itètutti, se veder lo vogliono, che per dare lo licisviluppo e l’accrescimento alle spezie passagge- Mse che mantengono la scena del mondo nelU tacidurazione de’secoli, Dio ha preparato una iercmoltitùdine di nature semplici, le quali non piiksono uscite mai da una materia prima disseren- . «fite da esse, - che queste nature non hanno altra tnicausa immediata della lor formazione, salvo tic!che Diomedehmo ; eh’oste non son passate da plioiun primo stato ad un secondo ; che ìonoinva- rialriabili, come chi ha dato loro stessere; che niun bivimovimento può mai alterarle o mutarle,'ni spericonvertirle in altre nature* nè risolverle in al- in Atre cose da ciò eh’elle sonò. Elleno son egual- 1,mente indestruttibili e ingeneratili : è poiché Suril moto il più enorme non può oggidì operar setenulla in esse, non son debitrici dell essere loro à'espeziale ad alcun giro, o piegamento che lor sìa mostato datò dal moto. Formasene il giudizio, ieririflettendo a queilocheson perdirvi. Si preti- taleda dell’oro raffinato , e fi metta in un gran coli
fuoco,