Band 
Tomo ottavo.
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ila La Fisica Sistematica .

hanno apparato dagli altri Filosofi, e ci dispen- àisa dalientrare nellesame di tutta cotesta Fisi. puca immaginaria. La vita è troppo corta, cab- mbiam da adempire a troppi doveri nella società iCcivile , così che non ci resta tempo da gittare ,io 1in così frivoli sludj. óp

Basta, per ben capacitarsi dei grande abba- jasglio deFilosofi sistematici, il sapere eheglino piicostruiscono il mondo con una materia iftfor- àme , che da principio non era acqua, ne suo- atico , metallo terra, cosa altra veruna,*che oggidì si vegga da noi, e la qual materia è ieripoi col mezzo del moto diventata tutto quel ultche vediamo .* Una sperienza costante mostra a itètutti, se veder lo vogliono, che per dare lo licisviluppo e laccrescimento alle spezie passagge- Mse che mantengono la scena del mondo nelU tacidurazione desecoli, Dio ha preparato una iercmoltitùdine di nature semplici, le quali non piiksono uscite mai da una materia prima disseren- . «fite da esse, - che queste nature non hanno altra tnicausa immediata della lor formazione, salvo tic!che Diomedehmo ; ehoste non son passate da plioiun primo stato ad un secondo ; che ìonoinva- rialriabili, come chi ha dato loro stessere; che niun bivimovimento può mai alterarle o mutarle,'ni spericonvertirle in altre nature* risolverle in al- in Atre cose da ciò ehelle sonò. Elleno son egual- 1,mente indestruttibili e ingeneratili : è poiché Suril moto il più enorme non può oggidì operar setenulla in esse, non son debitrici dell essere loro à'espeziale ad alcun giro, o piegamento che lor sìa mostato datò dal moto. Formasene il giudizio, ieririflettendo a queilocheson perdirvi. Si preti- taleda delloro raffinato , e fi metta in un gran coli

fuoco,