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scivo, che quello di un uomo vile, e di una donnasfacciata : che se viene offeso un cittadino onorato etranquillo da chi lo calunnia in privato, tanto piùvien desso offeso da chi con un libro lo disonora,e lo aggrava in faccia al pubblico: che se è funestoal governo un uomo inosservato ed oscuro clic muoveopinioni contro la nazione, tanto più lo è un sedut-tore cavilloso, che forma partiti colle pubbliche stam-pe, perverte la mente del popolo, seduce i mencauti, e calunnia i magistrati e le leggi. Ora se aquè’mali minori è giusto un ritegno: è dunque giu-stissimo un tale ritegno a que 5 mali grandissimi, chepuò produrre, e produce la illimitata libertà dellastampa.
Un libro stravolto se è scritto con vivacità, e consatira abbaglia e seduce tutta quella parte della na-zione, alla quale l’arditezza tien luogo di verità e didimostrazione. Leviamo alla legittima autorità l’ispe-zione sulle stampe, accordiamo una libertà illimitata,e noi avremo un torrente di scritti pericolosi e fu-nesti —.
Ma i buoni scrini, declamano i liberi pensatori,combatteranno i libri malvagi ; e /’ urto vittoriosoed imponente delle opere costumate e profonde an-nienterà i sofismi del vizio.
— Vano e futile paralogismo! Questo sarebbecome se per rimediare alla frequenza delle stragi, edegli assassinj alcuno fosse nell’ intendimento di pro-movere con promesse e con premi lo studio più raf-finato della chirurgia. Un grave scrittore e logicoesatto somministrerà i rimedi possenti alle piaghe pro-dotte nell’intelletto, e nel cuore degli imbecilli: queilibri saranno confutati vittoriosamente. Ma perchè per-mettere ed autorizzar quelle piaghe e quelle impres-sioni, che fortificate dal senso della guasta naturalasceranno sempre se non la ferita, almeno la cica-trice? e quei moltissimi, che non mai profitterannodel rimedio? e quelle piaghe, che non saranno sana-bili? e quei leggitori, che non sono esperti nell’in-