401
dimostrò: I . 4 Com’ elleno professando una volontariapovertà, una castità illibata ed una cieca ubbidienza,si rendevano veramente Sorelle divote alla sacra Fa-miglia.
2 .° Come 1’ esempio della sacra Famiglia e losguardo della mente rivolto agli augusti soggetti chela compongono rendevano loro facile e persino dolce1 ’ esercizio di queste sublimi virtù che giuravano, edavrebbero procurato le più pure consolazioni e lavita eterna , testé promessa dalla loro reverenda su-pcriora.
Verona fu pure ammiratrice commossa delle emi- Delle Sorelncnti virtù della nobile Teodora Campostrini, che le minime deUfondato avea un’altro nuovo ordine religioso delle lacaritàdeliaSorelle minime della carità della B. V. Addolorata, forata? °~c nel 17 marzo 1837 fece la prima solenne pro-fessione con 12 vergini primizie del nascente isti-tuto. r> Il regnante Pontefice 6 ommo Gregorio XVIcolla tenerezza di un padre, che applaude alle virtùde’suoi figli, accolse il novello istituto, e favore gliassicurò e presidio, e le sue regole sancì in perpe-tue leggi. L’educazione delle fanciulle d’ogni classeviene da queste religiose procurata conveniente allecondizioni loro, tanto nell’istruire la mente ed ilcuore, come nell’esercitarle ai donneschi lavori. Gioi-rono le madri a questa nuova istituzione di carità 5accorsero le fanciulle sitibonde di salutari ammaestra-menti; e col mezzo di questi angeli d’innocenza edi amore si comunicano soavemente istruzioni edesempli ad intiere famiglie a gloria della religione,a vantaggio dell’ umana società ».
Se brami, o lettore, notizie circostanziate di que-sto istituto potrai attignerle dal Cenno sul novelloordine religioso delle Sorelle minime della carità diMaria V. Addolorata inserito nel n.° ix. voi. x. delCattolico Giornale.
Mentre il filosofismo gridava all’ inerzia ed al- Dcl,e rl “ mcl’egoismo delle religiose, descrivendole come enti mi- ° a cro S CuoreÌ lsantropi e nemici de’ sentimenti stessi di natura,
Toauigelli. Vol. VI. a6